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Il Piano di Accumulo

8 Apr

Il Piano di Accumulo

Gli italiani detengono in liquidità quasi 1.800 miliardi di euro, tra conti correnti e depositi, probabilmente non soltanto per esigenze di spese imminenti, ma, soprattutto, a causa delle perplessità che impediscono loro di prendere decisioni d’investimento in modo sereno.

Sono tanti gli interrogativi che frenano gli italiani dall’investire il proprio denaro:

  • se fosse il momento sbagliato per entrare nel mercato?
  • cosa si fa se capita un’emergenza e servono i soldi?
  • a quali rischi si va incontro?

Una risposta a questi dubbi, tutti leciti, ma non del tutto fondati, potrebbe essere il PAC, acronimo di piano di accumulo del capitale. Il PAC è una modalità di investimento, non un prodotto, che consente di investire somme costanti a cadenze regolari, cioè a rate, in strumenti di investimento collettivo del risparmio, come fondi e sicav.

È importante sottolineare che la scelta del comparto e della Casa di Investimento andrebbero sempre attentamente valutate con un Consulente di fiducia, tenendo conto del proprio profilo di rischio e degli obiettivi temporali. Pertanto, il numero dei versamenti periodici, la loro frequenza e l’importo della rata verranno stabiliti in base alle proprie esigenze e necessità.

Ma quali sono i VANTAGGI rispetto ad altre modalità di investimento o, ad esempio, rispetto al lasciare i soldi sul conto corrente?

  1. Il Pac è una forma di investimento aperta a tutti! Infatti, non servono grosse somme per investire, l’entità della rata può essere più o meno elevata in base alle proprie tasche ed agli obiettivi che si vogliono raggiungere!
  • Flessibilità: l’importo della rata può essere modificato in qualunque momento; il capitale complessivo che si forma mese dopo mese è sempre disponibile ed è privo di vincoli.
  • Entrare nel mercato lungo un arco di tempo prolungato, non in un solo specifico momento, consente di aggirare il dilemma del cosiddetto market timing cioè della paura di non centrare il momento giusto per investire. Ebbene, questo problema si riduce notevolmente perché l’investimento viene spalmato in un periodo medio lungo ed in situazioni di mercato diverse tra loro.
  • Con il Pac si doma la volatilità e l’emotività dell’investitore. In un periodo medio lungo il mercato andrà incontro a periodi positivi, negativi, e variabili: risultato? Si farà una media della volatilità di tutto il periodo! Facciamo l’esempio di un caso reale: abbiamo iniziato ad investire a novembre 2019 in un PAC, attraverso il comparto X, e nel mese di marzo 2020, come tutti sappiamo, i mercati sono scesi. Ebbene, il versamento di quel mese ci ha consentito di incrementare le quote acquistate a prezzi molto più convenienti, infatti, con la stessa cifra abbiamo comprato più quote, riducendo la media dei prezzi di acquisto. Il rischio percepito sarà stato di gran lunga inferiore rispetto a quello di ogni altro investitore e, in questo modo, l’emotività è rimasta contenuta e sotto controllo. Possiamo paragonarlo alle giornate afose d’estate: si prende in considerazione la temperatura effettiva, ma anche quella percepita, ad esempio in base all’umidità o al vento presenti nell’ambiente.
  • Entrando gradualmente nei mercati, il Pac si rivela essere un eccellente strumento per raggiungere obiettivi di medio e lungo termine, come l’accantonamento di una somma per l’università dei figli o dei nipoti oppure un capitale per la previdenza integrativa per il periodo post lavorativo, eliminando al risparmiatore, allo stesso tempo, ogni problema di gestione dell’investimento, poiché il suo risparmio viene attentamente curato da un gestore professionale, il quale amministra ogni sua rata versata alla stessa stregua di un grande patrimonio!

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